Test Conconi | Test incrementale | Soglia Anaerobica

Test Conconi e Test incrementale nel ciclismo

Il test Conconi è stato elaborato negli anni 80 dall’omonimo professore con il fine di individuare la frequenza cardiaca corrispondente alla soglia anaerobica. Nel ciclismo il test è condotto su cicloergometro dunque il carico imposto durante il test è espresso in termini di potenza. Il carico viene incrementato linearmente a step costanti correlandolo con la frequenza cardiaca. Il test è pensato per atleti che si allenano con cardiofrequenzimetro.

 

test conconi test incrementale massimale

La soglia anaerobica è lo stato fisiologico che fa da spartiacque tra utilizzo massivo dei sistemi energetici aerobico o anaerobico. La letteratura scientifica (scuola Conconi) mostra che l’attivazione del sistema anaerobico avviene gradualmente con il carico manifestando una cuspide nel punto corrispondente al passaggio di stato fisiologico (transizione tra i sistemi aerobico ed anaerobico). Il test è quindi strutturato in modo tale che emerga questa cuspide e possa essere agevolmente individuata la soglia anaerobica. 

Il test Conconi si esegue su cicloergometro con cardiofrequenzimetro e contapedalate. La cadenza di pedalata è un parametro fissato per tutta la durata del test (per ovvie ragioni di costanza del rendimento biomeccanico) ed è consigliabile sia scelta in funzione di alcune caratteristiche dell’atleta. Nel caso più generico si utilizza 90 rpm.

Protocollo general purpose

  • 15′ wake up
  • 3×1′ free on/off (100 rpm cadence)
  • 10′ active rec
  • 3′  steady-state 1,5 W/kg
  • incremental ratio 25W/30” to exhaustation (20W/30” for rookie)
  • 10′ cool down

per atleti già noti si utilizza protocollo ad hoc.

Riportate le coppie di valori (HR/PW) su di un grafico XY si interpolano i valori con 2 rette, il punto d’intersezione delle due rette è quello rappresentativo della cuspide e quindi della soglia anaerobica. Per quanto riguarda l’interpolazione con le 2 rette vi sono diverse tecniche ma in ogni caso l’obiettivo è minimizzare lo scarto quadratico così da ridurre al minimo l’errore dovuto all’interpretazione dei dati.

Il test Conconi è uno dei test più utilizzati poiché di semplice esecuzione e ripetibile anche da operatori differenti. Si tratta di un test incrementale massimale dunque ad esaurimento, solitamente si consigliano un paio di giorni di riposo precedenti al giorno del test.


 

Argomenti scientifici di interesse:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8912066

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8912067

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2814426