ALLENAMENTO ONLINE (E-TRAINING)

Metodologia di allenamento e crescita del potenziale

 

Il ruolo del preparatore atletico (coach) è quello di utilizzare le metodologie dell’allenamento andando alla ricerca di miglioramenti nella condizione dell’atleta. Ciò avviene in funzione degli obiettivi, delle esigenze e della disponibilità dell’atleta. Nella mia visione del rapporto atleta-allenatore, l’atleta è il pilota e l’allenatore è il navigatore con il compito di indicare la corretta via da percorrere. Il coach pianifica le sedute utilizzando un’adeguata programmazione dei carichi, fornisce supporto per l’interpretazione degli allenamenti ed esegue l’analisi dati. In caso di necessità rettifica il programma allenamenti o le singole sedute. La programmazione risultante ha carattere individuale ed è personalizzata sul singolo atleta, ciò è ovvia conseguenza dei diversi obiettivi, dei diversi biotipi, delle risposte soggettive all’allenamento di ogni soggetto.

Per la corretta crescita prestativa dell’atleta è utile eseguire un follow-up della performance attraverso test funzionali che vengono eseguiti in autonomia (test più specifici sono eseguiti in sede)

I passaggi fondamentali per iniziare sono 3:

Passaggio 1: Conosciamoci meglio
E’ sufficiente un buon dialogo per comprendere l’atleta che si ha di fronte. In questa fase si discutono importanti aspetti come stile di vita, abitudini sportive e alimentari, matching allenamento-lavoro, disponibilità ad allenarsi, mezzi e attrezzature. Definiremo insieme gli obiettivi che intenderemo raggiungere e condivideremo la strategia di allenamento più efficace. Questo passaggio avviene sempre tramite una o più telefonate.

Passaggio 2: Potenziale dell’atleta (profilo prestativo) 
Al fine di impostare un lavoro corretto ed adeguate intensità stimolanti è necessario stilare il profilo prestativo dell’atleta per comprendere le caratteristiche individuali, la performance in termini di soglie e profilo di fatica. All’atleta verrà dunque chiesto di sottoporsi ad uno o più test funzionali che potrà eseguire in autonomia con la strumentazione a disposizione (cardiofrequenzimetro o powermeter). I risultati dei test saranno la base di partenza per una corretta impostazione dei lavori e serviranno da base per  una valutazione futura nel follow up della performance.

Passaggio 3: E’ ora della programmazione
La programmazione viene fornita periodicamente sulla base della classificazione dell’atleta (amatore/agonista/elite) e della formula scelta. L’atleta che viene seguito per tutta la stagione e programma in anticipo buona parte del calendario gode di tutti i vantaggi derivanti da una corretta programmazione a lungo termine (workload/recovery balancing, peak performance on key-event, overreaching funzionale, ecc). L’atleta che invece preferisce procedere con le 8 settimane, rinnovando ogni volta, non gode appieno dei vantaggi della programmazione anticipata dei carichi, ne della scontistica riservata alle formule stagionali. Suggerisco questa seconda formula solo agli atleti che fanno esordio nel mondo dell’allenamento o chi vuole provare il servizio senza vincolarsi per una stagione.